Italian SharePoint and Office Conference 2013 – What’s new with Workflow in SharePoint 2013

(for my non-Italian readers, I’m swithcing to Italian language here, but you can use some online translation service to have this post translated… and have fun with the results J)

Credo che tutti sappiate che il 5-6-7 marzo si terrà a Milano la SharePoint and Office Conference.

Sul sito dell’evento trovate ogni tipo di informazione, dai contenuti alla logistica.

E ovviamente potete (dovete J) registrarvi, sfruttando, se siete veloci J, l’early bird ancora valido per alcuni giorni dal momento in cui scrivo.

Quest’anno terrò quattro sessioni, in coppia con Paolo Pialorsi, Riccardo Celesti ed Elisabetta Sasselli (in rigoroso ordine di agenda J).

Sempre nello stesso rigoroso ordine di cui sopra, inizio quindi a parlarvi della prima: What’s new with Workflow in SharePoint 2013.

La prima in cui sono coinvolto io, ma la seconda di un filotto di tre, tutte incentrate sul tema Workflow, affrontato da prospettive e con premesse diverse.

Paolo inizierà le danze ed introdurrà Workflow Foundation 4.x: chi ha utilizzato (configurato, sviluppato o… troubleshootato, se si può dire) workflow su SharePoint 2010 potrebbe non aver mai avuto modo di giocare con WF4, che è invece alla base di quanto Paolo ed io illustreremo nella sessione successiva.

Le novità legate all’ambito Workflow su SP2013 sono rilevanti (e forse dire rilevanti è poco).

Se mi aveste chiesto, un annetto fa, la mia previsione su questo tema, avrei scommesso in un’introduzione di WF4 (era scontato) su un’architettura analoga all’attuale, in cui SharePoint fa da host del nuovo workflow runtime, sfruttandone ovviamente le novità e i miglioramenti.

Avrei sbagliato!

Perché i workflow in SharePoint 2010 erano così:

E con qualche *lieve* facelifting sono diventati circa così:

Per i più attenti… spot the difference J

Dedicheremo un po’ di tempo a queste slide, nella nostra sessione.

E vedremo insieme che cosa si porta dietro la nuova architettura, sia dal punto di vista dell’infrastruttura (deployment, monitoring, governance) e soprattutto (visto che Paolo è un dev e io, nonostante i miei continui sforzi, un pochettino ancora J) dal punto di vista dello sviluppatore: nuovo framework, nuove API, nuovi tool, nuove modalità.

Ci si vede a Milano!

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *